Cosa devono sapere gli automobilisti che vogliono passare all’elettrico
La rete italiana di ricarica per auto elettriche continua a crescere rapidamente e oggi rappresenta una delle infrastrutture più sviluppate d’Europa. Secondo l’ultima analisi realizzata da Motus-E insieme a GSE e RSE, al 31 dicembre 2025 in Italia risultano installati 73.047 punti di ricarica pubblici, con 8.656 nuove installazioni nel solo 2025. Un dato che dimostra come il Paese stia recuperando terreno nella transizione verso la mobilità elettrica e che offre nuove opportunità anche agli automobilisti che stanno valutando il passaggio a un’auto elettrica o a una plug-in hybrid con elevata autonomia in modalità elettrica.
Una rete di ricarica sempre più diffusa
Negli ultimi anni la crescita delle infrastrutture è stata costante e ha reso la ricarica pubblica molto più accessibile rispetto al passato. Oggi in oltre il 95% del territorio italiano è presente almeno un punto di ricarica entro 10 km, mentre nel 71,4% del territorio è disponibile entro 5 km.
Questo significa che nella maggior parte delle aree urbane e lungo le principali direttrici stradali è ormai possibile trovare una colonnina senza grandi difficoltà.
Anche la qualità delle infrastrutture sta migliorando. Nel 2025 il 62% delle nuove installazioni è costituito da colonnine veloci o ultraveloci, capaci di ricaricare una batteria in tempi molto più brevi rispetto alle colonnine tradizionali. Per chi guida un’auto elettrica moderna, questo significa poter recuperare centinaia di chilometri di autonomia anche durante una semplice sosta.
Dove si trovano più colonnine in Italia
La diffusione delle infrastrutture segue ancora la distribuzione del mercato delle auto elettriche. Il Nord Italia concentra il 59% dei punti di ricarica, mentre il Centro ne ospita il 19% e il Sud il 22%.
La Lombardia è la regione con più colonnine (15.836), seguita da Piemonte, Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna.
A livello urbano Roma guida la classifica con 3.973 punti di ricarica, davanti a Milano (3.375) e Napoli (2.277).
Se invece si considera la densità per superficie urbana, il podio cambia: Napoli è la città con più colonnine per km², davanti a Milano e Torino. Questo dimostra come la rete stia diventando sempre più capillare anche nei grandi centri urbani, facilitando l’utilizzo quotidiano delle auto elettriche.
Ricaricare in viaggio: la situazione sulle autostrade
Uno dei dubbi più frequenti tra gli automobilisti riguarda i viaggi lunghi. Anche su questo fronte la rete sta migliorando.
Sulle autostrade italiane sono attualmente installati 1.374 punti di ricarica, di cui il 62% con potenza superiore ai 150 kW, quindi adatti alle ricariche rapide.
Considerando anche le colonnine presenti entro 3 km dalle uscite autostradali, il numero totale sale a 4.170 punti di ricarica.
Questo significa che pianificare un viaggio lungo con un’auto elettrica è oggi molto più semplice rispetto a pochi anni fa, soprattutto grazie alle app e ai sistemi di navigazione integrati che indicano in tempo reale le stazioni disponibili.
Italia davanti a Francia, Germania e Regno Unito
Uno degli aspetti più sorprendenti dello studio riguarda il confronto europeo.
L’Italia ha infatti un punto di ricarica pubblico ogni 6 auto elettriche immatricolate, un rapporto migliore rispetto a Francia, Germania e Regno Unito.
Il vantaggio è ancora più evidente considerando le colonnine veloci in corrente continua:
Anche nel rapporto tra infrastrutture e lunghezza della rete stradale l’Italia si difende molto bene, con una colonnina ogni 4 km di strade, al pari di Germania e Regno Unito e davanti alla Francia.