Quando vetture come la nuova Ford GT arrivano sul mercato entrarne in possesso non è soltanto una questione economica. Il Marchio dell’Ovale Blu ha scelto di celebrare i 50 anni dalla splendida vittoria di Le Mans della leggendaria GT40 con questo esemplare. 250 pezzi all’anno accuratamente consegnati nelle mani di personaggi di spicco, collezionisti internazionali e quant’altro. John Cena, il celebre wrestler statunitense, era tra questi. Nonostante la sua notevole performance (la trovate qui sotto) John non era esattamente innamorato di questa fuoriserie da 500.000$.
Così ha deciso di vendere l’auto -con un ricarico spaventoso rispetto al prezzo d’acquisto già poco popolare- e lasciare a qualche ammiratore facoltoso il 3,0 litri V6 da 600CV di questa sportiva senza compromessi. Ford ovviamente non l’ha presa bene, al punto che ha denunciato il wrestler con una lunga serie di capi d’accusa.
Il contratto infatti parla chiaro. “Dopo essere stato selezionato tra migliaia di appassionati per poter acquistare la Ford GT, il Signor Cena ha venduto l’auto poco dopo averla ricevuta nonostante il suo accordo con Ford di mantenere il possesso della vettura per almeno ventiquattro mesi.” recita una nota del dipartimento legale Ford, continuando “Cena ha fatto un grande profitto in maniera disonesta e non autorizzata, il che ha comportato per Ford grossi danni e perdite che includono perdita del valore del brand, attività di testimonial e credibilità nei criteri di selezione degli acquirenti.”
La giustizia statunitense è di certo molto particolare, ma in questo caso si tratta di una cosa semplice da capire per gli italiani. Ai tempi in cui il Cavallino Rampante era ancora nelle mani del suo fondatore e la globalizzazione non aveva raggiunto i livelli di oggi, una Ferrari veniva venduta solo a chi la “meritava”. Ad oggi le cose sono cambiate, ma su serie così importanti e significative per il marchio non è cambiato poi tanto da allora.
John Cena queste cose deve averle capite piuttosto in fretta, ha infatti ammesso pubblicamente che farà il possibile per rimediare a questa scorrettezza. Il che implica, tra le altre cose, il restituire l’intera cifra ricavata dalla vendita.