Il termine “sostenibilità” è sempre più presente nel nostro vocabolario personale, e anche se talvolta il significato è un po’ vago è altrettanto vero che sempre più persone sono in grado di definire con esattezza cosa significhi.
Non è un dettaglio, ma l’obiettivo che si pone il nuovo progetto promosso da LifeGate e Kia: rendere sempre più consapevoli che il progresso (e quindi il nostro futuro) o sarà sostenibile o non sarà. Per quest’anno il progetto pilota si rivolge a sei scuole di sei città italiane, dove bambini di quarta e quinta elementare seguiranno delle “lezioni” (ma non solo) sulla sostenibilità e, cosa interessante, i docenti saranno altri bambini della stessa età. L’insegnamento tra pari è un’esperienza che, soprattutto su determinate tematiche, si è dimostrata molto più efficace del “tradizionale” rapporto adulto-bambino.
Quindi, sulla base del peer learning, sarà un piccolo ambasciatore LifeGate a insegnare ad altri bambini i principi base della mobilità sostenibile e, successivamente, saranno i bambini a insegnare agli adulti quanto appreso. Un ribaltamento di metodo che ha portato grandi risultati, per esempio, nella comunicazione della raccolta differenziata. I bambini si dimostrano molto più sensibili e attenti degli adulti a questi temi e, una volta a casa, sono i primi a chiedere di rispettare le regole imparate.
Se, come previsto, l’attività porterà i risultati sperati il progetto si amplierà negli anni a venire, coinvolgendo sempre più bambini e portando quindi sempre più consapevolezza nelle famiglie italiane.
Kia crede molto a questa iniziativa, così come è molto impegnata nelle attività legate alla sostenibilità, sia che si parli di veicoli sia che si parli di industrie e processi produttivi. La gamma Kia prevede infatti già al momento veicoli totalmente elettrici per spostamenti urbani o a medio raggio, mentre per il 2020 è in programma la commercializzazione di una vettura Electric Fuel Cell per i tragitti a lungo raggio, con l’obiettivo di divenire leader globale nel segmento della green mobility.
E visti i “passi” compiuti dal 2008 a oggi l’obiettivo, per quanto ambizioso, sembra proprio a portata di mano.