Il Centro Studi e Documentazione Direct Line ha svolto un’indagine per capire il rapporto che hanno le donne con la propria auto. Chiedendo ad un gruppo di donne con un’età compresa tra i 18 e 64 anni è emerso che, con il 29% delle preferenze, l’auto dei sogni di quando erano bambine era una fiammante cabrio sportiva mentre solo il 5% delle italiane sognava la classica auto rosa delle bambole. A conferma poi della natura pragmatica e concreta delle donne del Bel Paese fin da bambine, al secondo posto delle auto dei sogni troviamo macchine piccole e facili da parcheggiare (23%). Nel mezzo ci sono i veicoli alla moda (13%), le fuori serie (12%), le super car (10%) e la mitica auto del papà (9%).
Analizzando i dati per fasce d’età, è interessante notare che le guidatrici più giovani, tra i 18 e i 24 anni, sono anche le più pratiche: con il 37% registrano infatti la percentuale più alta di coloro che hanno sognato macchine piccole e facili da parcheggiare, mentre le più dinamiche sono le automobiliste tra i 45 e i 55 anni, il 41% delle quali dichiara infatti di aver sognato una cabrio sportiva. Sempre secondo questa indagine poi a rendere un viaggio unico, indimenticabile o almeno piacevole sono sempre i compagni d’avventura e per le italiane la migliore compagna di viaggio sarebbe Samantha Cristoforetti, seguita da Daria Bignardi, Benedetta Parodi, Arisa e Sabrina Ferilli.
Ma oltre ai sogni, in questa indagine è stata anche considerata la realtà e si scopre che la grande maggioranza delle italiane (61%) guida un piccola utilitaria e solo l’8% ha realizzato il proprio sogno comprando un’auto sportiva. Il 15% utilizza l’auto del compagno, mentre il 9% si affida ad una vecchia berlina e il 7% si accontenta della macchina dei genitori. Inoltre è emerso che per le donne italiane l’auto non è un “capriccio”, infatti più della metà del campione (53%) afferma di cambiare l’auto solo quando quella posseduta è troppo vecchia e malconcia, anche se non manca un 18% di appassionate che dichiara di cambiarla ogni volta che può permetterselo. C’è anche chi lo fa se costretto da cause di forza maggiore come incidenti o nascita di un figlio (15%) e chi se l’è concessa come regalo di matrimonio, compleanno o per festeggiare un nuovo lavoro (8%).