Il mercato automobilistico italiano chiude il mese di marzo 2017 con un +18% rispetto a marzo 2016: un dato che conferma il trend positivo dei mesi precedenti e lascia ben sperare per il futuro. Nel marzo scorso vi è stata una giornata lavorata in più rispetto allo stesso mese del 2016, ma anche tenendo conto di questo elemento (che vale circa un 4,5% di incremento) il risultato è comunque molto buono.
Il primo trimestre dell’anno si chiude a 582.465 immatricolazioni con una crescita dell’11,93%, un tasso che, se dovesse mantenersi per l’intero anno, porterebbe il 2017 a chiudere il suo consuntivo con 2.043.000 immatricolazioni.
Commenta Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia: “Le immatricolazioni di autovetture nuove tornano in Italia abbondantemente sopra le duecentomila unità: un giorno lavorativo in più e le immatricolazioni dell’ultimo giorno ci regalano un mese in forte crescita, con un totale di targato che non vedevamo da marzo 2010. In termini strettamente numerici possiamo parlare di un primo trimestre molto positivo. Non dobbiamo infatti dimenticare che il +11,9% del periodo gennaio – marzo 2017 va a sovrapporsi al +21,13% che aveva segnato il primo trimestre 2016.”
Dalla rilevazione emerge che la domanda è sostenuta soprattutto dal lancio di nuovi modelli e dalle promozioni delle case che hanno un impatto positivo anche sul costo di acquisto delle autovetture. Il principale fattore di freno viene invece indicato nel quadro economico, che, nonostante la ripresina in atto, è ancora largamente insoddisfacente, e molte preoccupazioni si nutrono anche per la situazione politica.