Mitsubishi

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STORIA DEL BRAND

Mitsubishi nasce nel 1875 in Giappone come azienda di costruzioni navali ma ben presto il suo fondatore Yataro Iwasaki, pur possedendo l’80 per cento delle imbarcazioni del Paese, decide di diversificare i propri interessi nel settore bancario, minerario e assicurativo. Il marchio, rimasto sempre uguale, rappresenta tre “petali di castagna d’acqua” (che è anche la traduzione del nome) che rappresentano i principi di responsabilità sociale, lealtà e conoscenza dei popoli attraverso il commercio. Ormai divenuta un colosso industriale, nel 1917 Mitsubishi costruisce la prima automobile, la “tipo A”, che è anche la prima vettura giapponese prodotta in serie: si tratta in realtà di una Fiat Tipo 3A costruita su licenza. Nel 1936 PX33 è il primo veicolo Mitsubishi con trazione integrale, tecnologia di cui il costruttore giapponese fa negli anni uno dei suoi cavalli di battaglia. Pur mantenendo interessi nel settore aeronautico, elettrico e dei camion, ci vogliono parecchi anni perché il gruppo si riprenda dalla seconda guerra mondiale. È solo nel 1959 che vede la luce una piccola berlina bicilindrica a quattro posti: si chiama 500, poi sostituita da Minica. Negli anni Sessanta fa la sua comparsa un nome destinato a rimanere: quello di Colt, uno dei modelli di maggior tradizione della casa, di cui identifica per oltre cinquant’anni le berline compatte. Nel 1982 nasce il fuoristrada Mitsubishi Pajero, che si fa strada vincendo gare come la Parigi-Dakar. Dopo essere passata attraverso vari accordi internazionali con altre case (Chrysler, Volvo, Mercedes, PSA), oggi Mitsubishi fa parte del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi.

CARATTERISTICHE DISTINTIVE

Se pensiamo al marchio Mitsubishi non lo colleghiamo subito a uno stile ben definito: come molte altre marche giapponesi, Mitsubishi ha sempre dato la precedenza alla funzione e all’essenzialità piuttosto che alla forma e allo stile. Da un lato quindi vengono in mente i fuoristrada e i grandi successi sportivi nei rally, risultati che hanno contribuito a migliorare la robustezza e l’affidabilità delle automobili di serie (gli ingegneri della casa giapponese negli anni Novanta sono stati gli inventori del controllo di trazione), dall’altro lato pensiamo a una tradizione di compatte di successo che vive ancora oggi, adeguandosi ai tempi, quindi adottando una tecnologia avanzata ma anche misure sempre più efficaci per ridurre l’impatto sull’ambiente e rendere il processo produttivo più compatibile con i moderni requisiti di basso impatto ambientale.

MODELLI ICONICI

Nella tradizione delle compatte, Mitsubishi prosegue la strada intrapresa con la Colt, con la citycar elettrica i-MiEV, la piccola compatta a cinque porte Space Star e il piccolo SUV da città ASX, dalla linea attuale e gradevole (è il gemello di Citroen C4 Aircross) ma i modelli ancora oggi di maggior successo rimangono Mitsubishi Outlander e Pajero. Il primo è un crossover compatto prodotto dal 2001 ma costantemente aggiornato e negli anni molto migliorato dal punto di vista estetico: l’obiettivo della nuova generazione di modelli è quello di creare uno stile “di famiglia” che li identifichi come Mitsubishi, operazione a cui la casa giapponese è finalmente approdata. L’altro modello, Mitsubishi Pajero, unica vera “icona” della produzione Mitsubishi, è una vettura adatta ad affrontare terreni difficili, disponibile a tre e cinque porte e in grado di ospitare fino a sette passeggeri. Quest’ultimo modello oggi, rispetto al passato, sfoggia anche un design più elegante e lussuoso con interni di qualità e dotazioni che lo rendono adatto anche alla vita di tutti i giorni. Completa la gamma Mitsubishi Eclipse Cross che, riprende il nome di una coupé sportiva della casa giapponese di alcuni anni fa, pur essendo un crossover dalla linea grintosa.

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