Nissan Juke Hybrid test drive, dati tecnici e prestazioni

Che auto la Nissan Juke Hybrid! Ha soddisfatto in pieno tutte le aspettative il crossover compatto della Marca giapponese, grazie alla doppia trazione termica ed elettrica, che permette di ottenere ottimi risultati con un consumo di carburante molto limitato. Come si può vedere dalla foto scattata al termine del test drive, dopo 1.537 km di percorrenza in tutte le condizioni, anche con la modalità Sport, il consumo globale conclusivo è stato di soli 5,4 litri di benzina per 100 km, che equivale a ben 18,5 km con un litro di carburante.
Dati statistici che non fanno una piega, ottenuti grazie all’ottimo sistema ibrido della Juke, che combina un motore a combustione interna di nuova generazione, appositamente sviluppato – 1.6 di cilindrata con soli 94 Cv di potenza (69 kW) e 198 Nm di coppia – a un motore elettrico principale (della stessa marca) che eroga una potenza di 36 kW (equivalenti a 49 Cv) e una coppia di 205 Nm.

Ma non basta: il propulsore principale è completato da uno starter/generatore (motore elettrico secondario) ad alta tensione da 15kW, un inverter, una batteria raffreddata a liquido da 1,2 kWh e il cambio multi-mode. Questa complessa architettura e l’avanzato algoritmo che ne regola il funzionamento, hanno fatto di questo propulsore ibrido un unicum nel mercato, in grado di realizzare ben 5 diversi livelli di ibridazione: 100% EV con le ruote mosse esclusivamente dal motore elettrico principale; 100% ICE, mosse esclusivamente dal motore termico e tre sistemi ibridi, in parallelo, in serie e misto.
In quest’ultima modalità le ruote sono mosse allo stesso tempo dal motore elettrico principale e da quello termico, con parte della potenza del motore termico utilizzata per muovere il motore elettrico secondario che rigenera la batteria.

Insomma, un complesso sistema studiato ad hoc, che permette di utilizzare al meglio la vettura in ogni situazione di guida. Ma la cosa che ci ha entusiasmato di più è senz’altro l’e-pedal, che ti permette di guidare utilizzando soltanto il pedale dell’acceleratore. Quando sei in prossimità di un incrocio o di un semaforo non serve frenare, basta soltanto rallentare progressivamente la vettura, sollevando gradualmente il piede dal pedale, fornendo nel contempo una massima rigenerazione della batteria. Le prime volte che lo usi ti sembra strano, ma poi prendi pratica e utilizzi il pedale del freno soltanto a meno di 10 km orari, per stoppare definitivamente la vettura, ormai quasi ferma.
Utilissimo soprattutto in città, come pure nel bel mezzo delle code, dove i continui e micidiali stop&go – soprattutto in autostrada in caso di incidente – ti fanno impazzire. Per attivarlo basta pigiare l’apposito tasto, posto dietro la leva del cambio. E tutto quello che avevi fatto per anni – lasciare continuamente l’acceleratore e premere il freno, e viceversa – viene completamente dimezzato. Un vero sollievo.

Uscendo dal parcheggio, o dal garage di casa, la Nissan Juke Hybrid parte sempre in modalità elettrica, mantenendola poi fino alla velocità di 55 km/h. Si apprezza così il piacere di guida e il feeling tipico di un veicolo elettrico, con accelerazioni brillanti e progressive, unite al comfort di un abitacolo silenzioso e privo di vibrazioni. I consumi vengono così ridotti del 40% nel ciclo urbano e del 20% nel ciclo combinato e al piacere di guida contribuisce anche la maggiore potenza, che cresce del 25% rispetto alla versione a benzina.
Sono 143 i cavalli dell’ibrido, contro i 114 del modello con soltanto il motore termico. Il cambio multi-mode ha in tutto 6 marce, 2 per il motore elettrico e 4 per il termico e nell’accoppiamento con il motore termico non ci sono né frizione, né sincronizzatori. Il motore elettrico secondario assolve a diverse funzioni, tra le quali quella di starter e di sincronizzatore per il motore termico.

Dopo aver valutato tutte le peculiarità della vettura in prova, di uno splendido colore blu, ci siamo imbattuti in Sara, una bella ragazza carnica dai lineamenti orientaleggianti. Imparare a guidare la Juke Hybrid per lei è stato un gioco da ragazzi, tanto che ha voluto posare accanto a essa per alcuni scatti ricordo.
L’abbiamo trovata durante il nostro peregrinare a caccia di una bella location in collina per unire la bellezza del modello giapponese a quella del territorio circostante, costellato da parchi e ville famose. Poi siamo andati a sperimentare la modalità Sport in salita, verso San Floriano del Collio, su uno dei percorsi d’allenamento più ambiti da piloti di rally e cronoscalate. E là ci siamo proprio divertiti, grazie soprattutto al “tiro” del doppio propulsore della Juke e al suo assetto non proprio del tutto sportivo, ma comunque impegnativo.

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