In tanti considerano la loro auto non solo come un mezzo su 4 ruote, ma come un veicolo per la costruzione di ricordi indelebili. Dalla vernice sbiadita della scocca, alle sospensioni cigolanti, al tessuto dei sedili consumato. Tutti i ricordi legati ad un’auto sono impregnati nella sua materia, nella sua lamiera esternamente e nella sua pelle e/o tessuto internamente, dall’autoradio ai fari con i quali abbiamo illuminato la strada durante i nostri viaggi notturni. Le automobili col passare degli anni ne vedono di tutti i colori, dagli interminabili viaggi, all’aspettare un figlio e naturalmente, alla ‘prima volta’.
A confermarlo è un’indagine condotta da un noto portale di assicurazioni online, che ha chiesto ad un campione di circa mille utenti quale è il ricordo più bello legato alla propria auto.
Per gli amanti dei numeri, il 42% degli utenti presi in esame ha risposto «ho fatto il più bel viaggio della mia vita». Questo tipo di ricordo è in prevalenza femminile, sfiorando il 45%, mente fra gli uomini si ferma al 40,5%. Medaglia d’argento per il ricordo di aver trovato lavoro (15,7%), mentre arriva solo terzo il ricordo che si pensava essere in cima alla classifica: ‘la prima volta’. Questo ricordo è legato al gentil sesso al 12,1%, mentre per gli uomini non conquista nemmeno un posto sul podio, fermandosi poco sopra il 10%.
L’automobile funge da palcoscenico allo spettacolo dell’amore con il 6,5% degli intervistati che dichiara di essere stato al volante il momento in cui ha incrociato lo sguardo dell’uomo o della donna con cui ha scelto di condividere il viaggio della vita. Infine con il 2,6% passiamo a coloro che al volante hanno saputo dell’arrivo di un figlio.L’auto diventa così una vera e propria compagna di viaggio, una macchina del tempo in grado di suscitare antichi ricordi, donando, anche solo per un attimo, la sensazione dell’eternità.