Non si stava meglio quando si stava peggio, con freni a tamburo e carrozzerie capaci di accartocciarsi come un origami in un tamponamento. Gli incidenti in auto continuano a calare anno dopo anno, evidentemente però non basta. Non basta soprattutto per chi va in moto, in bicicletta o a piedi.
Prendi il telefono per dargli un’occhiata -cosa ormai frequente quanto dimenticarsi di mettere la freccia- e va quasi sempre bene. Bisogna però riconoscere che la cosa ci sta un po’ sfuggendo di mano e, se non si può evitare nell’arco di tutta la giornata, almeno in macchina bisognerebbe starci attenti. Ci vuole poco a travolgere qualcuno, sbattere contro un palo o invadere la corsia opposta. In autostrada li vedi subito, nella corsia di mezzo con la macchina che ondeggia a velocità per nulla costanti.
La cosa è stata presa particolarmente a cuore da un gruppo di ingegneri Nissan, andati a ripescare una scoperta del periodo vittoriano, 1837 per l’esattezza, ovvero la Gabbia di Faraday. In questo caso si tratta di un portaoggetti all’interno di Nissan Juke -una versione prototipo per il momento- che sfrutta l’intuizione di Micheal Faraday per bloccare le frequenze in entrata e uscita dallo smartphone. In questo modo WiFi, Bluetooth e rete rimangono isolate, lontano dagli occhi lontano dal cuore. Il sistema è stato battezzato Nissan Safety Shield e, con buone probabilità, verrà allestito nei prossimi anni sulle auto del marchio nipponico.
Ciò non toglie che per schermare il telefono e non guardarlo bisogna volerlo, magari spendendo qualcosa in più rispetto ad una versione base che non offre questa opzione. Rimane il fatto che Nissan in questi anni sta lavorando molto in diverse direzioni, dall’elettrico che ricarica le case partendo dall’auto alla X-Trail allestita specificatamente per i cani.