La ripresa economica europea comincia a portare aria fresca anche al mercato automobilistico che nel primo semestre ha registrato un +8,2% ed addirittura un quasi +15% a giugno per merito delle vendite in crescita in Germania, Francia, Italia, Inghilterra e Spagna. Protagonista assoluta è il Gruppo Volkswagen che controlla un quarto del mercato europeo con un poderoso 24,8% seguita dalla coppia francese formata da PSA Peugeot (con Citroen e DS) e Renault (più Dacia) che controllano rispettivamente un buon 10% della torta europea. Segue poi la coppia generalista Ford ed Opel con la prima in crescita a giugno del 16,4% e la controllata della General Motors ferma invece al 6,9%.
L’Italia è purtroppo ancora molto indietro con la FCA (Fiat Chrysler Automobiles che però non ha più sede e residenza fiscale in Italia essendosi trasferita in Olanda e Gran Bretagna…) che con tutti i suoi marchi ha registrato a giugno 85.891 immatricolazioni. A livello di percentuale FCA segna una ottima crescita del 18,6% ma deve pagare anni decisamente pesanti se pensiamo che la quota mercato europea di Fiat Chrysler è di appena il 6,5%, praticamente la stessa della BMW (più MINI) che però non vende Panda e 500 ma berline e sportive di lusso e la stessa Mercedes (più Smart) è poco distante.
Dall’ufficio Stampa FCA giunge un bollettino decisamente roseo che suggeriscono di riassumere con questi dati: FCA cresce più del mercato complessivo: +17,7 per cento, Jeep ha quasi triplicato le vendite rispetto a un anno fa, Il marchio Fiat cresce del 14,8 per cento. 500 e Panda, con una quota vicina al 30 per cento, dominano il segmento A e 500L è la più venduta del suo segmento.
Tutto vero, come i risultati elettorali in cui tutti i partiti vincono! La sola Jeep ha giugno ha fatto un + 192% chè è un dato eccezionale anche se a valore assoluto la marca americana partiva da una misera quota di 2000 unita salita ora a 8.000 pezzi che rispetto ai competitors sono ancora briciole pur segnalando una ottima accoglienza della nuova Jeep Cherokee penalizzata parzialmente da un richiamo sulle centraline elettroniche sulle versioni con cambio a 9 marce.
Più che le percentuali contano i valori assoluti che a giugno si traducono in quasi 200.000 auto vendute in più rispetto al giugno 2014: di queste oltre 50.000 unità sono state conquistate dal Gruppo Volkswagen e più di 10.000 da Fiat Chysler.
Leggendo i numeri vincono decisamente tedeschi e francesi con l’internazionale FCA in recupero. L’augurio è che il secondo semestre confermi in Europa ed in Italia il trend positivo, magari finalmente appoggiato dal Governo Renzi con incentivi almeno sulle vetture a basso impatto ambientale ricordando che il parco circolante italiano è sempre più vecchio, inquinante ed insicuro… Incentivi ed allineamento fiscale all’Europa (in Germania un’auto aziendaale si detrae al 100% Iva inclusa e da noi solo le briciole…) sono richiesti dai Concessionari in grave crisi, dalle case estere e dalla stessa FCA con lo stesso Marchionne che ha ora cambiato idea sull’opportunità degli incentivi in Italia per sostenere il mercato.