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Guardatelo, è una di quelle testimonianze che fanno pensare: oltre a tutto il mondo delle corse visto dall’interno, questo piccolo documentario racconta di quanto lavoro ci sia dietro qualche decimo in meno sulla tabella dei tempi. Jonathan Rea, ma anche tutti i piloti che vivono di questo sport, passano interminabili ore in palestra, combattono per raggiungere obbiettivi sempre vicini ma mai abbastanza.
Una vita che, come testimoniano in molti -da Spies a Stoner per fare un esempio- non è sempre facile. Per esempio, Rea racconta di quando non riusciva a vincere con la Honda, e che Kawasaki gli propose un ingaggio di almeno la metà di quello che percepiva.